Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Canale Podcast dedicato al professor Alessandro Barbero focalizzato su interventi brevi, conferenze inedite e podcast non reperibili su altri canali. (Non ufficiale - come tutti) . . // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini (o registrati in loco), viene sempre riportata la fonte principale. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi o estratti brevi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com
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Samenvatting van de aflevering

L'episodio esplora il legame tra memoria storica e identità nazionale, confrontando la percezione del passato in diverse nazioni e analizzando il ruolo fondamentale, ma spesso trascurato, della Cina nella Seconda Guerra Mondiale. La discussione prosegue con un'analisi dei movimenti neofascisti e neonazisti, visti come una sopravvivenza di miti ed estetiche storiche piuttosto che programmi politici tradizionali. Il dibattito si conclude con riflessioni sulle dinamiche del riarmo europeo e sulle sfide della guerra moderna nell'era tecnologica.

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Hoogtepunten

In realtà un paese che non ha memoria del proprio passato e che comunque non pensa che il passato in qualche modo sia ancora vivo, condizioni, quello che ci sta succedendo, da un certo punto di vista è un paese perfino invidiabile.

00:00:14 · L'autore riflette sulla presunta mancanza di peso del passato nei paesi che non ne hanno memoria.

Però, a essere sinceri, la seconda guerra mondiale è cominciata nel 1937 quando il Giappone ha aggredito la Cina.

00:11:18 · L'autore propone una diversa data d'inizio del conflitto mondiale basandosi sull'aggressione giapponese in Asia.

penso che il nazismo e il fascismo hanno creato una mistica un immaginario che era soltanto una parte della loro identità ovviamente e magari neanche la parte concretamente più importante Però quella mistica, quell'immaginario, quei simboli avevano una forte presa e sono sopravvissuti nell'immaginario collettivo

00:19:44 · L'autore spiega come l'identità dei movimenti estremisti moderni derivi dalla persistenza di simboli e miti storici piuttosto che da un'ideologia politica completa.

magari addirittura di mettere in Costituzione che noi la ripudiamo la guerra... io non ho capito se davvero quella cosa lì è stata dimenticata e quindi siamo di nuovo in un'epoca in cui una classe dirigente può pensare [...] facciamo una bella guerra che è il modo migliore per distrarre la gente

00:26:31 · L'intervistato esprime il dubbio che le classi dirigenti possano usare il conflitto come strumento di distrazione politica dai problemi interni.

Tanto meno nell'epoca della guerra fatta con i droni, in cui i carri armati non li mette più fuori nessuno.

00:29:01 · L'autore riflette su come l'evoluzione tecnologica e l'uso dei droni rendano le vecchie strategie di invasione terrestre ormai obsolete.

Afleveringen

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"RIARMO EUROPEO? La penso come l'AFD" - Alessandro Barbero

L'episodio esplora il legame tra memoria storica e identità nazionale, confrontando la percezione del passato in diverse nazioni e analizzando il ruolo fondamentale, ma spesso trascurato, della Cina nella Seconda Guerra Mondiale. La discussione prosegue con un'analisi dei movimenti neofascisti e neonazisti, visti come una sopravvivenza di miti ed estetiche storiche piuttosto che programmi politici tradizionali. Il dibattito si conclude con riflessioni sulle dinamiche del riarmo europeo e sulle sfide della guerra moderna nell'era tecnologica.

14 sep. 2026
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“Era tutto un COMPLOTTO?”, Alessandro Barbero rivela il suo pensiero sull'11 settembre

L'autore esplora la genesi del suo romanzo, un'opera di finzione che utilizza l'atmosfera dell'11 settembre per indagare l'assurdo e il caos del mondo moderno attraverso personaggi bizzarri e corali. Il racconto si sviluppa tra la ricostruzione tecnologica di New York e l'intreccio di diverse realtà, come la cultura hip hop del 2001. Attraverso l'analisi della tecnica narrativa, dell'uso della terza persona e dei riferimenti storici e letterari, l'autore riflette sul valore della storia come strumento per comprendere l'umanità e sulla sfida di trovare un senso in un universo dominato dall'imprevedibilità.

08 sep. 2026
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Perché preferisco il COMUNISMO (e perché non è come il FASCISMO) - Alessandro Barbero

L'intervistato argomenta perché sia un errore storiografico equiparare nazismo, fascismo e comunismo, distinguendo tra la natura globale e duratura del comunismo e l'esperienza più breve e localizzata dei regimi fascisti e nazisti. L'analisi approfondisce le radici storiche dell'appoggio della classe borghese al fascismo, spinta dalla paura del bolscevismo, e riflette sulla possibilità di nuovi modelli ideologici nel contesto globale attuale.

01 sep. 2026
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Il PATRIARCATO nel MEDIOEVO, spiegato da Alessandro Barbero

L'episodio esplora la figura di Christine de Pizan come pioniera della resistenza femminile nel Medioevo e analizza l'evoluzione della specializzazione storica, riflettendo sul delicato equilibrio tra rigore accademico e divulgazione scientifica. Attraverso il confronto tra realtà storica e mito collettivo, si discute l'importanza dell'insegnamento della storia come strumento di pensiero critico. L'intervista affronta inoltre le sfide del mondo universitario moderno, criticando la logica aziendale applicata all'accademia e celebrando il valore della narrazione e della lettura per espandere i confini dell'esperienza umana oltre i limiti della propria epoca.

30 aug. 2026
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Usare GUERRA e PACE per raccontare NAPOLEONE, la lettura di Alessandro Barbero

L'episodio analizza la tecnica e la psicologia della guerra napoleonica attraverso l'opera 'Guerra e Pace' di Tolstoi, esplorando il tentativo di imporre una geometria ordinata al caos del campo di battaglia. Viene esaminato come l'addestramento cercasse di trasformare i soldati in automi meccanici, per poi descritto il momento critico in cui la massa organizzata si dissolve nel panico. L'analisi prosegue con l'evoluzione dell'artiglieria e le dure condizioni logistiche, evidenziando come fame e malattie causassero più morti del combattimento stesso. Il racconto si conclude con la visione di Tolstoi sulla guerra come un evento imprevedibile e incontrollabile, dove la realtà bellica è fatta di eventi casuali e testimonianamente inaffidabili.

28 aug. 2026